Cosa abbiamo imparato dopo la strage di Piazza Fontana?

Sono passati cinquant’anni da quel drammatico 12 dicembre 1969 e cosa è cambiato dopo l’esplosione della bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura che causò 17 morti e 88 feriti? Le stragi sono cicatrici nel cuore della società civile, ferite che non guariscono, sono attacchi allo Stato, che uccidono però cittadini innocenti.

La verità giuridica si fatica a trovare e quella storica, forse, non verrà mai davvero a galla – sommersa com’è da un mare di omertà, false piste e lunghi silenzi; le indagini sono andate avanti per anni, con imputazioni sia a carico di anarchici che di esponenti neofascisti.

La Cassazione nel 2005, al termine dell’ultimo processo, ha confermato che la strage fu realizzata dalla cellula eversiva di Ordine Nuovo (estrema destra), ma non è mai stata emessa una sentenza per gli esecutori materiali, coloro che portarono la valigia con la bomba, perché non ancora identificati.

1544022922269_Focus origami 2048x1152 1280x720 12 dicembre sito (1)

In quel periodo, difficile per la tenuta del Paese, furono coniati i termini «strategia della tensione» e «strage di Stato»: il primo con il significato di creare instabilità nelle istituzioni e terrorizzare i cittadini, mentre con il secondo si intendevano azioni ordinate dal mondo politico, della finanza e della criminalità per diffondere il panico e giustificare misure reazionarie d’emergenza. Scenari da incubo in cui molte persone si trovarono, loro malgrado, a vivere.

Delle stragi di Piazza Fontana e di Bologna (e di tante altre meno conosciute) se ne parla nei libri e nelle canzoni, ma le persone purtroppo rischiano di dimenticarle, sono un passato doloroso – che a mezzo secolo di distanza inizia ad essere lontano – con cui ancora si fa fatica a fare i conti, dal quale si vuole distogliere lo sguardo.

E che società è emersa da quelle stragi? Gli italiani che popolo sono oggi? Domande alle quali ancora non si riesce a dare una risposta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.