Giappone: terra di geisha e samurai, in mostra a Treviso

Questo il titolo della mostra che Treviso ospita nella Casa dei Carraresi fino al 30 giugno. Un itinerario magico che permette di rivivere la complessità e bellezza del Giappone.

IMG_20190622_123319Gli oggetti in mostra provengono dalla collezione di Valter Guarnieri, che dopo il padre, ha continuato a viaggiare per acquisire i pregiati pezzi ora in esposizione, frammenti dello spirito più autentico del Giappone.

Da questi tumulti nasce l’arte. I contrasti diventano esercizi calligrafici precisi e lucidi, si trasformano nei gorgoglii delle onde di un quadro in stile ukiyo-e, o nei fiori dorati su un kimono da cerimonia. Ma il Giappone è molto di più.

IMG_20190622_122623È un Paese che spesso conosciamo per stereotipi, abitato solo da geisha e samurai, ma invece è un luogo di fatica, di miti e tradizioni vecchie di secoli, di innovazioni, di mode e abitudini che con il tempo hanno contagiato anche l’Occidente.

Nel Sol levante esiste una parola per qualsiasi cosa ed è densa di significato, come hanami che vuol dire “guardare i fiori” e si usa spesso per l’affascinante fioritura dei ciliegi o komorebi che si riferisce alla “luce che filtra tra le foglie”. Ogni parola in Giappone diventa poesia, un tratto linguistico che nell’immediatezza del linguaggio quotidiano la nostra lingua rischia di perdere.

IMG_20190622_121444Nella mostra si susseguono quadri, paravento, armature, katana, vasi, servizi da té e ornamenti di vario tipo riccamente decorati che dimostrano come il Giappone, nonostante il suo isolamento, fosse stato contaminato dalle culture vicine, prima tra tutte quella Cinese.

Ecco allora falchi, draghi e tigri, feste popolari e immagini di kami (divinità), filosofi e creature mitologiche, il tutto tenuto assieme dalla profonda coerenza interna dell’arte giapponese che pare ricercare l’ordine formale e la pace spirituale.

IMG_20190622_122207Nei libri prima, e nell’immaginario collettivo poi, prendono vita i protagonisti di famosi romanzi e intramontabili haiku, dei quali Bashō fu forse il più famoso scrittore. Compaiono principesse, eroi, demoni e chimere che per secoli hanno affascinato il mondo intero, diventando di ispirazione per decine di scrittori.

Eppure il Giappone è anche altro e più di altri Paesi ha sofferto l’avvento di una modernità imposta, con le macchine che in pochi decenni hanno cancellato secoli di storia e tradizioni, come anche gesta di samurai leggendari e il fascino delle geisha.

Ma niente si è perso: la bellezza di questo Paese si è nascosta sotto le macerie della storia e basta scavare per ritrovarla. Ed è questo il regalo più bello che fa questa mostra allo spettatore, riportare in vita un mondo dimenticato.

 

 

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