I Cinesi non conoscono i “biscotti della fortuna”?

In Cina, durante la Dinastia Yuan, i ribelli Ming comunicavano attraverso messaggi segreti nascosti all’interno dei “dolcetti della luna,” che vengono utilizzati per celebrare l’omonima festività. Lo stratagemma era stato concepito da Zhu Yuan Zhang, futuro imperatore e fondatore della Dinastia Ming, e dal suo consigliere Liu Bowen. Potreste dolcetti luna.jpgpensare che questa sia l’origine dei “biscotti della fortuna”, ma vi sbagliereste.

Il famoso biscotto che racchiude al suo interno un messaggio o “fortuna” non è di origini cinesi e, cosa ancora più curiosa, i cinesi proprio non lo conoscono. Il biscotto croccante realizzato con farina, zucchero, vaniglia, olio o burro, servito come dolcetto alla fine del pasto, è un prodotto inventato dai giapponesi e reso popolare dai cinesi emigrati negli Stati Uniti e da qui è stato poi diffuso in tutto il mondo.

preparazione biscotti fortunaLe prime testimonianze si ritrovano a Kyoto in Giappone e si rifanno ai famosi o-mikuji (foglietti con delle profezione), mentre la preparazione dei biscotti appare in un’illustrazione del 1878, questi dolcetti sono infatti raffigurati nel libro di storie dal titolo “Moshiogusa Kinsei Kidan“. Uno dei personaggii di questi racconti è un apprendista in un negozio di Senbee, questi dolcetti in giapponese infatti si chiamano tsujiura senbee ovvero “cracker della fortuna”.

Tsujiura+Senbei+Cookie_Sidewalk+BlogI tradizionali biscotti giapponesi, ancora adesso in vendita in alcune regioni del Giappone e in particolare nel quartiere di Fushimi Inari-taisha a Kyoto, sono diversi da quelli conosciuti in Occidente per quanto riguarda le dimensioni: sono infatti più grandi e realizzati con una pasta più scura e al loro interno sono ripieni di sesamo e miso e il biglietto di carta con la “fortuna” viene inserito nella fessura del biscotto, anziché al suo interno.

I Giapponesi hanno esportato questi biscotti negli Stati Uniti ed il primo cenno storico risale a Makoto Hagiwara che serve una versione moderna del biscotto della fortuna al Golden Gate Park di San Francisco all’incirca verso il 1890. Fino alla Seconda guerra mondiale i biscotti erano conosciuti come “le torte da tè della fortuna” e probabilmente nel nome richiamavano le loro origini giapponesi.

I Cinesi sarebbero subentrati nella produzione dei biscotti quando i Giapponesi vennero internati nei campi di isolamento, dopo l’attacco di Pearl Harbor, lasciando un vuoto nella produzione dei biscotti che passò di mano; da allora noi Occidentali siamo convinti che i Cinesi abbiamo inventato i “biscotti della fortuna”, quando in pochi sanno cosa sono e addirittura in Cina sono falliti i tentativi di introdurre e commerciare questi dolcetti!.

 

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