S.O.S. animali: le specie a rischio estinzione in Italia

L’uomo ha sviluppato nei secoli la capacità di plasmare il mondo per rendere l’ambiente più adatto alle sue esigenze, ma spesso lo fa a danno della natura e degli animali che sono le vittime silenziose di questa marcia verso il progresso. Il WWF riporta che in tutto il Pianeta più di due milioni di specie animali sono a rischio di estinzione e molte di più sono già sparite dal libro della storia.

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leopardo.jpgLe ragioni di questa scomparsa vanno attribuite alla distruzione degli habitat naturali, alla massiccia deforestazione, all’inquinamento, al bracconaggio, a cui si collega il commercio illegale, e ai cambiamenti climatici. Il problema è diffuso in tutto il globo e stupisce il fatto che proprio i Paesi, cosiddetti del “Primo Mondo”, che da almeno un secolo portano avanti una strenua battaglia a difesa delle tematiche ambientaliste, siano quelli che più di tutti mettono a rischio la vita di molte specie animali.

gobbo rugginoso.jpgAnche l’Italia purtroppo compare nell’elenco di quei Paesi che, non riuscendo a tutelare in modo efficace la biodiversità del territorio, minacciano i delicati ecosistemi naturali. Nel Belpaese, favorito da buone condizioni climatiche, si sono diffuse molte specie diverse e da sempre il rapporto uomo-animale-ambiente ha rappresentato un valore culturale per gli abitanti della Penisola. Ma ad oggi oltre 260 specie sono considerate a rischio e molte sono già estinte, come il gobbo rugginoso, una particolare anatra dal becco azzurro-turchese.

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bonellis_eagle.jpgDiverse Regioni hanno cercato di proteggere questi animali intervenendo con delle politiche di tutela, consapevoli che la flora e la fauna sono due elementi che si compenetrano e quindi salvaguardare l’uno porta benessere anche all’altro. Ogni anno l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura stila una Lista Rossa IUCN (IUCN Red List of Threatened Species) che rappresenta la più grande ricerca su scala mondiale riguardante le specie animali e vegetali di tutto il pianeta e i dati sono allarmanti.

In Italia sono a rischio tantissime specie, tra cui delfini, tartarughe, lucertole e altre ancora, ma dieci in particolare rischiano di scomparire: l’orso bruno Marsicano, l’aquila del Bonelli conosciuta anche come aquila fasciata, il Capovaccaio un piccolo avvoltoio, la pernice bianca, il lupo, lo stambecco alpino, i pipistrelli, il Pelobate Fosco un rospo della pianura Padana, diverse specie di farfalle e anatre. I tentativi di salvaguardare questi animali si sono dimostrati spesso incapaci di proteggere la fauna e l’ambiente, non da ultimi sono saltati alla cronaca l’uccisione di alcuni orsi in Nord Italia e la caccia al lupo in Veneto.

Orbo-bruno-marsicano-.jpg

Ma perché non riusciamo più a convivere con gli animali? Negli anni l’industrializzazione del Paese ha ridotto notevolmente l’habitat di molte specie che in parte si sono estinte e purtroppo non si riesce a stabilire una normativa che tuteli la fauna selvatica indispensabile all’equilibrio del bio-sistema del territorio. Predatori e prede, piante e alberi, fiumi e mari sono tutti fattori necessari per garantire la salute del nostro Pianeta, e se nella catena qualcosa si spezza, tutto si rompe.

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