La dipendenza da serie tv

In questo secolo, dopo l’alcool, la droga e il fumo stiamo sperimentando nuovi tipi di dipendenze, più subdole proprio perchè pare non compromettano la nostra salute, ma intervengono pesantemente sul nostro stile di vita. Tra le nuove dipendenze possiamo elencare quelle da gioco d’azzardo, da cibi spazzatura, da Internet, da Social Network, ma adesso anche da serie tv. Ebbene sì perchè da quando esiste la connessione veloce e lo streaming, spalleggiato dalle nuove piattaforme Netflix e Infinity o dalle più navigate come Sky, si sono moltiplicati i casi di dipendenza da serie tv.

Ma quali sono le caratteristiche di una serie televisiva che rendono lo spettatore addicted? In questi ultimi anni stanno spopolando serie come Game of Thrones, Vikings, Narcos, Breaking Bad, ma anche quelle che vedono protagonisti i supereroi quali Daredevil, Luke Cage, Green Arrow e Flash. Quindi che siano queste tratte da universi fantasy, superomistici, da fatti psuedo-storici o ancora inventati, almeno tre sono i fattori spesso ricorrenti: sesso, sangue, azione, ma anche un po’ di irriverente comicità. Questo mix esplosivo cattura gli spettatori che rimangono incollati allo schermo, senza perdere neanche un minuto dell’episodio e correndo a quello successivo.

Anche la WHO sta mostrando preoccupazione per questo nuovo fenomeno sociale che coinvolge sia i giovanissimi che gli utenti con qualche capello bianco. Gli studi sul tema non riescono ancora a mostrare risultati concordi tanto che psicologi e sociologi si dividono tra chi ritiene questo tipo di dipendenza una piaga e quelli che invece riengono che sia affrettato parlare di dipendenza. Questa si manifesta nel bisogno incontrollabile di un qualcosa che crea assuefazione e la cui astinenza può provocare uno stato depressivo, di malessere e di angoscia e anche disordini fisici. Nell’ambito della psicanalisi la dipendenza viene definita come la situazione di subordinazione dell’Io rispetto alle esigenze del mondo esterno, dell’Es e del Super-Io.

A questo nuovo specchio di dipendenze si attribuisce il termine di “binge watching” che fa riferimento alle dipendenze comportamentali come quella da serie tv. La parola “binge” significa “baldoria” e indica chi si abbandona ad un consumo smodato di un oggetto, sostanza o episodi televisivi. Questa classe di disturbi rappresenta una realtà tangibile nel nostro quotidiano e le conseguenze, anche negative, sono evidenti ma non è ancora stata inserita nei manuali ufficiali delle psicopatologie.

Le persone che passano molto tempo davanti ad uno schermo si isolano, togliendo tempo ad altre attività e questo può portare a deficit attentivi, insonnia e aumento di peso. Il rischio è che l’eccessivo tempo passato davanti allo schermo del computer o della televisione possa portare le persone ad estraniarsi dalla realtà e anzi considerarla un ostacolo rispetto al godimento che provano immergendosi nel mondo virtuale; inoltre risulta difficile individuare questo tipo di disturbi e ancora più impegnativo sarebbe trovare una terapia. Ma non bisogna essere troppo severi: essere appassionati di una serie tv va bene, anzi per molti diventa l’occasione per riunirsi in community di appassionati e condividere i propri interessi, l’importante è non esagerare. 😉

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